Cos’è la Mammografia?

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La mammografia è un esame radiografico non invasivo del seno che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Come tutte le radiografie, implica l’esposizione della parte indagata a piccole dosi di radiazioni ionizzanti con l’obiettivo di rilevare eventuali alterazioni patologiche.

Mammografia di screening

La mammografia di screening è un esame utile per le donne che non presentano alcun segno né sintomo perché permette di poter diagnosticare precocemente patologie ancora troppo piccole per essere notate o percepite solo con la palpazione fisica. Si riscontrano maggiori probabilità di successo terapico laddove la diagnosi è tempestiva. Un’ecografia viene anche consigliata a complemento diagnostico dopo la mammografia solo per le donne con densità della ghiandola mammaria molto elevata (densità ACR c/d)

Mammografia diagnostica

La mammografia diagnostica è indispensabile quando si riscontrano dei sintomi al seno oppure quando nella mammografia di screening precedente sono state riscontrate delle anomalie. Un’ecografia viene anche consigliata a complemento diagnostico dopo la mammografia solo per le donne con densità della ghiandola mammaria molto elevata (densità ACR c/d)

Quando fare una mammografia?

La mammografia e l’ecografia (o sonografia) sono due tipi di esami importanti da effettuare per la salute del nostro seno a dipendenza della fascia d’età. Viene spesso consigliata una prima mammografia dopo i 40 anni in quanto nel Canton Ticino il 20% delle donne con nuova diagnosi di tumore mammario ha meno di 50 anni.

Laddove non vi è un rischio legato alla storia famigliare è buona regola iniziare ad eseguire un’autopalpazione mensile dai 20anni utile anche per prendere confidenza con la struttura del proprio seno. Qualora si rilevino delle anomalie rivolgersi al medico di base o al ginecologo.

Dai 50 anni è consigliabile iniziare a fare la mammografia e ripeterla ogni due anni se la paziente non ha alcuna famigliarità con il tumore al seno. Per le pazienti considerate a rischio elevato la frequenza è annuale.

Mammografia o ecografia?

La mammografia è considerato l’esame diagnostico migliore nella ricerca di anomalie al seno per ricercare piccoli tumori clinicamente ancora silenti o per investigare un sintomo clinico come ad esempio un nodulo. La mammografia, se eseguita regolarmente e in centri di competenza, può ridurre la mortalità per il tumore mammario del 15-20%.

L’ecografia è consigliata alle donne in età inferiore ai 40anni con un elevato rischio genetico per il carcinoma mammario come anche in presenza di sintomi (dolore) o reperti palpatori (noduli). Nel caso di donne con un seno denso la sola mammografia potrebbe non permettere di vedere nei dettagli ed è quindi consigliato eseguire un esame ecografico a complemento.

Quando la ghiandola mammaria è considerata densa?

Una ghiandola mammaria è considerata densa quando il seno della donna è composto quasi esclusivamente da tessuto ghiandolare e da poco tessuto grasso. In questi casi la capacità della mammografia di trovare tumori di piccole dimensioni è limitata e per questa ragione viene consigliato di completare l’esame con un’ecografia.

Come si fa la mammografia?

L’esame consiste nel posizionamento della mammella su un’apposita piattaforma e una compressione graduale con una paletta di plastica trasparente. La compressione della mammella è necessaria perché permette di uniformare lo spessore dell’organo in modo da visualizzarlo nella sua interezza e comporta una minor dose di raggi X e una maggior qualità dell’immagine in quanto viene esaminato uno strato più sottile di tessuto.

Quanto dura una mammografia?

Il tempo globale di un esame è di ca. 15 minuti: in un primo momento viene effettuata l’accettazione dove bisogna presentare i dati anagrafici con la tessera della cassa malati di base ed in seguito la tecnica in radiologia farà accomodare la paziente in cabina dove dovrà prepararsi togliendo solo la parte superiore dei vestiti.
La durata effettiva di una mammografia è di pochi secondi per proiezione. Si devono eseguire 4 proiezioni (2 oblique e 2 laterali).

Controindicazioni alla mammografia

Le controindicazioni alla mammografia (per le quali ci sono sempre delle eccezioni) sono le seguenti:

  • Allattamento
  • Giovane età
  • Gravidanza in corso

Le protesi mammarie per una mastoplastica additiva NON sono una controindicazione: le nostre tecniche in radiologia sono state formate per eseguire anche delle mammografie a pazienti che si sono sottoposte ad una mastoplastica additiva estetica.

La mammografia è fattibile anche per un seno piccolo?

Indipendentemente dalla grandezza della mammella la mammografia è in grado di individuare precocemente sintomatologie, i risultati sono influenzabili solo dalla densità del tessuto ghiandolare come spiegato sopra. La grandezza del seno facilita l’efficacia clinica di autopalpazione in quanto è più facile sentire un nodulo su di un seno piccolo. Non è la dimensione del senso a determinare il rischio di sviluppare una determinata patologia o no, non vi è alcuna relazione.

La mammografia è dolorosa?

Alcune donne provano un leggero fastidio al momento della compressione della mammella che permane solo per il tempo necessario all’espletamento dell’esame.

Fonte: xDonna

Vamtam
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Cos’è la Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica è una metodica radiologica che si basa sulla fisica dei campi magnetici e permette di visualizzare l’interno del nostro corpo senza effettuare operazioni chirurgiche o somministrare radiazioni ionizzanti (radiazioni X), come nella TAC.

Che cos’è la TAC Cone Beam 3D (CBCT)?

La TAC Cone Beam 3D è una moderna metodologia diagnostica che consente di riprodurre sezioni per mezzo di radiazioni acquisite da un sensore digitale ed elaborate da un computer.

Cos’è la MOC e come si svolge?

La MOC, ossia la Mineralometria Ossea Computerizzata, è un esame di cui ci si avvale per misurare la quantità di calcio presente nelle ossa.